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| Bergamo

Proroga fino al 20 ottobre della Mostra “Guardami” di Pepi Merisio

Dopo il grande successo di pubblico e i giudizi positivi della stampa si proroga fino al 20 ottobre la Mostra “Guardami” di Pepi Merisio. Lo spazio espositivo del Museo della fotografia Sestini, inserito nella cornice del Convento di San Francesco, continuerà ad ospitare i più di 250 scatti scelti dal fotografo.

Il racconto per immagini di Merisio conquista grazie ad una narrazione che i visitatori considerano «coinvolgente e commovente per gli scatti del nostro recente passato». Lo sguardo del fotografo documenta un mondo che non c’è più, ma mai con occhio nostalgico, bensì con profonda umanità. Ed è ciò che lo spettatore riesce a cogliere durante la visita della Mostra: quel modo di rendere omaggio a luoghi, persone e paesaggi di un Novecento ormai quasi scomparso, diventa una testimonianza preziosa per le giovani generazioni.

 

Fino ad oggi «la mostra ha offerto una nuova opportunità di approfondimento e di comprensione del lavoro di Pepi Merisio – sostiene Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura –, la cui lettura, come per tutti i grandi artisti, non è mai definitivamente conclusa.

L’ottima e accurata scelta delle fotografie che costituiscono il percorso espositivo e lo spazio dove è allestita la mostra all’interno del Convento di San Francesco, luogo del Museo delle Storie di Bergamo, uniti alla capacità del fotografo di arrivare al cuore di tutti ne hanno fatto una mostra che il pubblico ha molto apprezzato.
Un successo che conferma quanto sia stata innovativa la scelta, grazie alla Fondazione Sestini, di fare dell’antico convento un Museo della fotografia di rilievo nazionale e di mostre temporanee dedicate alla fotografia.»

Grazie alla proroga i visitatori, ad oggi 6046, potranno continuare a godere – riprendendo le parole di uno spettatore entusiasta –, di un «viaggio nel proprio passato di bambino».  Per farlo al meglio il Museo delle storie di Bergamo costella il periodo di iniziative e visite guidate.

 

NUOVI APPUNTAMENTI

In occasione della proroga il Museo delle storie di Bergamo propone sabato 21 settembre alle ore 16,30  una visita guidata con il curatore della Mostra Luca Merisio, figlio di Pepi, e a lungo suo collaboratore, che metterà a disposizione la propria esperienza professionale e i ricordi condivisi in quarant’anni di lavoro con il padre, per guidare il pubblico in un percorso di approfondimento. Ad accompagnarlo in questo viaggio i saluti iniziali di Pepi Merisio: per i visitatori si tratterà di un’opportunità unica per conoscere il Fotografo e i suoi scatti.

Ma non è tutto! Il periodo sarà accompagnato da un concorso a premi: cinque fortunati visitatori potranno vincere il catalogo ufficiale della Mostra, autografato dal Maestro Merisio, attraverso un simpatico concorso su Instagram. Per cinque settimane, a partire dal 13 settembre, il Museo delle storie di Bergamo pubblicherà sul profilo ufficiale Instagram una storia, inserendo due fotografie presenti in mostra. Il pubblico sarà chiamato a votare la preferita entro 24 ore, al termine delle quali sarà sorteggiato il vincitore tra i votanti. La selezione delle fotografie non sarà affatto semplice, lo sottolinea Pepi Merisio: «Ho visitato con emozione la mia mostra e sinceramente, se dovessi partecipare al gioco che il Museo ha organizzato, non saprei che foto scegliere…anche perché mi sono accorto che avrei voluto aggiungerne molte altre tra quelle da esporre! 

Mi fa piacere che la mostra venga prorogata. Intanto non perdetevi questa… e chissà che in futuro non ce ne siano altre!»

 

UNA STAGIONE ESPOSITIVA DESTINATA A CONTINUARE

Il Museo delle storie di Bergamo ha inaugurato l’8 maggio, insieme alla Mostra, lo spazio espositivo nell’ex chiesa del Convento di San Francesco, «Con “Guardami” – spiega Roberta Frigeni, Direttore scientifico del Museo delle Storie di Bergamo – , il Museo della fotografia ha aperto una stagione di esposizioni destinata a continuare. Le mostre costituiscono innegabilmente un potente mezzo per valorizzare l’immenso e prezioso patrimonio dell’Archivio fotografico Sestini. Ma è bellissimo sapere, dai commenti dei visitatori, che anche il lavoro del “dietro le quinte”, ossia il lavoro di catalogazione e ricerca che il Museo opera quotidianamente, sia apprezzato e costantemente seguito. Molti visitatori infatti vengono in visita al Museo e si fermano a lungo a consultare il nostro portale online (www.archivio.museodellestorie.bergamo.it) per ricercare gli scatti di Merisio visti in mostra e approfondirne la conoscenza. Con la proroga di “Guardami” continua anche questo importante lavoro, arricchito ogni giorno e messo a disposizione del pubblico attraverso internet.»

 

“Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca”

Fabrizio De André

(Bocca di Rosa, 1967)